
TRATTAMENTO ACQUE METEORICHE

Con l’emanazione del D. Lgs n. 152/99 e successive modifiche e integrazioni, sono state fornite le disposizioni in materia di tutela delle acque dall’inquinamento. È evidente che l’accumulo di inquinanti in tempo secco e il loro lavaggio operato dalla pioggia può raggiungere livelli non trascurabili su superfici interessate da tramco veicolare, stazionamento automezzi, rifornimento carburanti, ecc.. In questo caso il trasporto degli inquinanti nei collettori fognari e la loro immissione diretta nei corpi idrici ricettori può essere causa di notevoli danni all’ambiente. Le acque meteoriche vanno quindi trattate prima di essere inviate allo scarico. Può essere previsto il trattamento della sola prima pioggia (in modalità ”continua” o ”discontinua”), oppure di tutta la portata meteorica in modalità continua. Spesso la soluzione ”discontinua” viene preferita per evitare alla rete idrica le punte di carico idraulico ed inquinante conseguenti alle precipitazioni.
SISTEMI DI TRATTAMENTO IN CONTINUO

TRATTAMENTO PRIMA PIOGGIA IN ACCUMULO E RILANCIO

SISTEMI DI AFFINAMENTO CON CARBONE ATTIVO

OBIETTIVI E CARATTERISTICHE DEI SISTEMI DI TRATTAMENTO
I progetti di regimazione idraulica di acqua meteorica proveniente da grandi superfici che recapitano le acque nei corpi idrici superficiali o sul suolo prevedono generalmente che le acque meteoriche vengano trattate (oppure raccolte e trattate) prima di essere convogliate allo scarico.
In genere viene previsto il trattamento della sola prima pioggia (in modalità “continua” o “discontinua”), con una adeguata sedimentazione e separazione degli oli e dei liquidi leggeri mediante l’adozione di specifici sistemi realizzati con vasche in c.a.
Spesso la soluzione “discontinua” viene generalmente preferita per evitare alla rete idrica le punte di carico idraulico ed inquinante conseguenti alle precipitazioni.

